Mercoledì 08 dicembre 2021

Come riaprire ai turisti stranieri vaccinati e non. L’esempio della Croazia

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Mentre in Italia, in parte anche in Valtellina, la chiusura dei confini ha, turisticamente parlando, ucciso migliaia di aziende, ci sono nazioni che si stanno attrezzando, con largo anticipo rispetto al Belpaese, per quanto riguarda la riapertura delle frontiere ai turisti stranieri che vogliono trascorrere le vacanze da loro.
Una di queste è la Croazia che ha appena annunciato l’apertura, sia sulla terraferma che nelle isole. Il paese balcanico vive di turismo, non ne può fare a meno. Ma anche l’Italia dovrebbe seguirne l’esempio, a meno che intenda abdicare al suo ruolo nel settore. Perché senza aziende che li accolgono, i turisti non arrivano più.
Le regole croate sono molto semplici.
Per chi è immunizzato non sono richiesti test e quarantena: questo vale per chi ha completato la vaccinazione da almeno 14 giorni prima dell’arrivo o ha superato il Covid-19 nei 180 giorni precedenti. Queste persone non vengono sottoposte ad alcuna richiesta di test o quarantena, essendo immunizzato. Unico requisito sarà presentare un certificato rilasciato dal proprio medico.
Per chi non ha ancora ricevuto il vaccino la Croazia accetta comunque i turisti, ma a determinate condizioni: un tampone negativo eseguito entro 48 ore dall’arrivo, da ripetere con un test rapido ogni 10 giorni, se si rimane per questo periodo nel Paese. Nel caso non si volesse sottoporsi al test, invece, si deve rispettare l’autoisolamento per 10 giorni.
Si ricorda che per gli italiani il turismo verso la Croazia è consentito (il paradosso è che non lo sia per casa nostra) ma, al rientro è necessario sottoporsi a un test antigenico o molecolare e alla quarantena per cinque giorni.
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