Mercoledì 18 maggio 2022

Cavalcata di Cristallo

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Il Monte Cristallo, imponente elevazione sulla cresta che si estende dalla Reit alle Cime di Campo, dominando a sud la Val Zebrù e la Valfurva con grandiosa e scoscesa parete di roccia. Lo vedo ogni giorno arrivando a casa mia, sulla rampa che sale alla frazione di San Gottardo è lì davanti agli occhi con tutta la sua possenza, un’impressionante parete verticale di oltre 1000 metri che culmina a quota 3435. Da anni volevo salirla dalla sua cresta SW, la cresta “della scala del cielo” come era chiamata durante la guerra, un percorso per veri “local” in cerca di vie e vedute non comuni. Dal tornante di quota 2147 metri lungo la SS38 dello Stelvio raggiungiamo il Passo dell’Ables (3010 m) e qui inizia la lunga cavalcata che ci porterà fino al Passo di Sasso Rotondo (3335 m), dove arrivano gli impianti di sci dello Stelvio, passando proprio per la vetta del Cristallo (quota minima 2970 m che si raggiunge dopo aver oltrepassato due quote di 3085 m dopo l’Ables). Emozioni a mille passando di fianco a tutti i resti della grande guerra, dove i soldati italiani difendevano il suolo italiano dal nemico. Ancora presenti i sostegni della vecchia linea del telegrafo con cui si scambiavano i messaggi dall’Ables alla vetta, si vede che qui in pochi uomini ci hanno messo piede negli ultimi decenni. Inutile dire che non si trova nulla a riguardo, le vecchie guide CAI la valutano PD senza nessun dettaglio, effettivamente si va ad intuito, in mezzo a queste pareti e canaloni è come essere in un labirinto. Le possibilità di errore sono molto limitate, se si scivola su questi terreni si rischia di farsi molto male, abbiamo portato il materiale da alpinismo ma qui proteggersi è praticamente impossibile. Discesa poi per le piste dello Stelvio fino al passo.
Marco TrezziLe news su WhatsApp e Telegram



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