Dicembre 4, 2022 22:18

Caro bollette, chiese con riscaldamento spento a Sondrio

Carissimi parrocchiani di Sondrio, l’autunno avanza, l’inverno si avvicina e sta arrivando il momento di accendere il riscaldamento! Che cosa facciamo? Anche la parrocchia, oltre a condividere tutte le preoccupazioni delle famiglie, dei commercianti e degli imprenditori, ha il problema di pagare le bollette per tante chiese e tanti oratori.

Dopo essermi consultato con diverse persone, sono arrivato alla conclusione che l’unica strada percorribile è risparmiare. Ma come? Cosa tagliare? Dove fare sacrifici

Innanzitutto, non è giusto diminuire le offerte per le missioni o per la carità ai più bisognosi. Di solito diamo agli altri il superfluo, quest’anno invece siamo chiamati a dare qualcosa che è frutto di una nostra rinuncia.

Non possiamo nemmeno chiudere gli oratori dove i nostri ragazzi e bambini, che tanto hanno sofferto durante il lockdown, sentono ora il bisogno e hanno il diritto di trovarsi e crescere insieme. Certamente bisognerà abbassare i termostati, spegnere le luci, riorganizzare le attività per ridurre i consumi, ma non possiamo chiedere loro questo sacrificio.

Quindi, l’unica strada percorribile è quella di non accendere il riscaldamento nelle chiese. Innanzitutto, al Sacro Cuore e alla Beata Vergine purtroppo gli impianti non rendono un granché e quindi si rischierebbe solo di spendere tanto per avere pochissimi benefici. Inoltre, in chiesa si sta un’oretta e si viene sempre ben vestiti e, quindi, si potrebbe resistere. L’unica chiesa che si può pensare di intiepidire è la Collegiata perché il riscaldamento a pavimento ha una buona resa e perché è la più utilizzata e frequentata, ma per il momento lo lasciamo spento.

Mi dispiace darvi questa brutta notizia, ma non ho trovato altra soluzione.
Don Christian Bricola – Arciprete di Sondrio
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