Mercoledì 08 dicembre 2021

Calcio: è di nuovo crisi Italia?

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2-0: ecco il risultato finale della partita Inter-Shakhtar Donetsk dello scorso mercoledì 24 novembre, ecco una bella vittoria di un’italiana in Europa. Ma risultati così si contano davvero sulle dita di una mano ultimamente: la Juventus ha preso 4 gol dal Chelsea nel quinto match dei gironi, mentre Milan e Atalanta hanno collezionato troppi pareggi e pochi punti.

Dare un’occhiata ai risultati degli incontri di CL spiega come mai nella lista delle squadre favorite alla vittoria, la prima italiana si trovi solamente al sesto posto: si tratta della Juventus. I pronostici sulla Champions League parlano chiaro: i bookmaker scommettono tutto sul PSG di Leo Messi, Mauro Icardi e Gigio Donnarumma. Le quote strizzano un occhio anche a Manchester City, Bayern Monaco e Liverpool, e hanno possibilità di giocarsela anche Chelsea e Manchester United; i provider di scommesse online, invece, danno pressoché zero chance a Inter e Atalanta – e ancor meno di zero al Milan. La situazione in Europa, insomma, sembra essere sconcertante: non ci si aspetta molto dalle nostre squadre e le speranze sono ridotte al minimo – soprattutto dopo i colpi del calciomercato del Paris Saint Germain.

Dando uno sguardo a più ampio raggio alla situazione calcistica italiana, però, la situazione non migliora.

L’incubo del 2017

Era una fredda sera di ormai quattro anni fa: è ancora ben impressa nella mente di tutti gli italiani la partita in cui la Svezia di Ibra spazzò via il sogno di qualificarsi ai mondiali. Sembrava un incubo, ma poi si era trasformato in realtà. E sembrava essere stato accantonato per sempre dopo la strepitosa vittoria a Euro2020: abbiamo distrutto il sogno inglese, abbiamo messo a tacere i cori “It’s coming home”. Eppure la nazionale di Mancini sembra non essere già più la stessa: siamo di nuovo ai playoff, abbiamo mancato la qualificazione diretta ai mondiali in Qatar. Dovremo contenderci un posto e rischiamo di beccare avversari ostici come il Portogallo di CR7 o ancora lei, ancora la Svezia che ci ha già buttati fuori una volta.

Insieme agli Azzurri accedono ai playoff altre 11 squadre: le altre 9 arrivate seconde nei rispettivi gironi e 2 della Nations League. I posti liberi in Qatar, però, sono solamente 3. Qualificarsi sarà una fatica tremenda, ma per scoprire come andrà dobbiamo aspettare il prossimo marzo.

Ecco, intanto, i nomi delle 12 squadre che dovranno giocare i playoff per l’Europa:

  • Austria

  • Scozia

  • Repubblica Ceca

  • Galles

  • Macedonia del Nord

  • Portogallo

  • Russia

  • Svezia

  • Polonia

  • Turchia

  • Italia

  • Ucraina

I ragazzi di Mancini arriveranno come testa di serie: giocheremo in casa la semifinale e non incontreremo un’altra testa di serie nel primo match (mentre questo potrà accadere in finale). Nella fattispecie, le altre teste di serie oltre agli Azzurri sono: Scozia, Portogallo, Russia, Galles e Svezia.

Le cause della crisi

Cosa sta succedendo in Italia? Perché il nostro calcio, uno dei più belli del mondo, è in crisi?

Escludendo la nazionale, l’ultimo trofeo internazionale portato a casa da un team italiano risale al 2010 – anno del Triplete nerazzurro. Sempre i nerazzurri hanno poi sfiorato la vittoria in Europa League con Lukaku e Conte nel 2020, ma si sono dovuti accontentare di un cocente secondo posto. Ciò che non funziona potrebbe essere ricercato nell’ossessione per il risultato, che porta le squadre a ingaggiare grandi nomi per performance immediate, senza investire in giovani da far crescere in rosa. I giovani, di conseguenza, trovano poco spazio per emergere nel nostro Paese, mentre l’Europa e il resto del mondo riescono a nutrire il talento di campioni come Mbappé e Haaland. Fa eccezione il Milan di Pioli dove l’età media è di poco più di 25 anni: i rossoneri sono anche in testa al campionato di Serie A.

Un altro problema legato al calcio in Italia sono gli stadi: solamente Juve, Atalanta, Udinese, Frosinone e Sassuolo hanno uno stadio di proprietà (rispettivamente lo Juventus Stadium, il Gewiss Stadium, la Dacia Arena, lo Stirpe e il Mapei Stadium). Le società non hanno liquidità.

Fra debiti e talenti dispersi, dunque, il calcio italiano sta vivendo un periodo grigio, ma l’estate 2021 ha insegnato a tutti i tifosi sportivi che gli atleti azzurri sanno davvero stupire.

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