Martedì 17 maggio 2022

Le baracche della Grande Guerra al Palon de la Mare

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La sconosciuta cresta SSW al Palon de la Mare (3.703 metri), durante la Grande Guerra controllata dagli italiani.
Da queste postazioni gli alpini potevano controllare il nemico che poteva scendere in suolo italiano dal Vioz e dall’omonimo colle che fino al 1918 segnavano il confine di stato tra Italia e Austria. 100 anni fa credo che l’odierno Ghiacciaio dei Forni orientale arrivasse poco sotto le baracche militari a quota 3.200 metri.

I resti della Seconda linea di difesa della Valle Tellina
Numeri romani sulle assi di legno per numerarle, una scala in pietra perfettamente conservata, una stufa del 1918, tanti bossoli di proiettili e caricatori, pezzi di badili, chiodi, stoffe di abiti strappate, chilometri e chilometri di filo spinato che raccontano di uomini e vite che quassù servirono la loro Patria con onore. Se oggi questi territori possiamo chiamarli Italia è anche grazie al loro sacrificio, non dimentichiamolo mai e soprattutto facciamo in modo che le montagne non debbano più portare i segni di guerre e battaglie.
Marco Trezzi

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