Giovedì 09 dicembre 2021

Ancora un’altra auto contromano nella tangenziale di Morbegno

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Neanche il tempo di raccontare, nella speranza vana che venga posto rimedio al problema, l’auto contromano di domenica sera sulla statale 38 e pochi minuti fa abbiamo dovuto registrare l’ennesimo rischio di replicare la tragedia del 2018 nella tangenziale di Morbegno, all’altezza dello svincolo di Cosio Valtellino.
Basta guardare la foto che ci è stata inviata poco fa su WhatsApp per capire di cosa stiamo parlando. Viene da chiedersi se in troppi alla guida non stiano perdendo il lume della ragione o effettivamente esiste un problema di segnaletica, progettazione e mancati rimedi.
Il dato di fatto è che le auto che viaggiano in contromano sulle statali 36 e 38, in tratti a scorrimento veloce potenzialmente in grado di provocare frontali dalle nefaste conseguenze, sono quasi all’ordine del giorno.
Ed è un primato per la Valtellina del quale si potrebbe e dovrebbe fare a meno.
La notizia di questa mattina
In quel tratto della strada statale 38, e con la stessa dinamica, cioè l’invasione della corsia nel tratto a scorrimento veloce, nel dicembre 2018 sei persone persero la vita in un tragico scontro frontale. E a nulla sono valsi, in questo caso, i paletti catarifrangenti in acciaio fissati all’asfalto lo scorso maggio all’altezza del restringimento da doppia a singola carreggiata a Cosio Valtellino.
Perché domenica sera sono state numerose le segnalazioni, anche alle forze dell’ordine (in molti hanno chiamato il 112 per raccontare analogo episodio, segnale che il pirata della strada ha percorso diversi metri al contrario) che hanno segnalato in quel punto un’altra auto sfrecciare contromano (e a forte velocità) lungo la corsia sud della statale 38, dove la carreggiata da una passa a due corsie.
Evidentemente nonostante la segnaletica orizzontale e verticale presente sulla strada.
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