Mercoledì 08 dicembre 2021

15 italiani su 100 hanno dubbi sui vaccini anti-Covid

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Il 7,5% della popolazione è fortemente decisa a non sottoporsi a vaccinazione contro il Covid-19. Un numero consistente che, se fosse confermato, potrebbe determinare dei problemi rispetto all’obiettivo di vaccinare l’intera popolazione. Di contro, il 73,3% degli italiani è decisamente a favore del vaccino, senza se e senza ma. Se aggiungiamo a questa quota coloro che vorrebbero poter scegliere il siero da farsi somministrare si va a un totale di 80,9%. È una quota elevata, ma non è elevatissima. Il nodo è rappresentato principalmente dal 9,9% dei perplessi. E’ quanto emerge alla ricerca della Fondazione Italia in Salute, realizzata da Sociometrica, per rilevare su scala nazionale la propensione degli italiani verso la vaccinazione contro il Covid-19.
Ma chi sono questi italiani che rifiutano nettamente la vaccinazione? Prevalgono leggermente le donne rispetto agli uomini (8,6% contro il 6%); hanno tra i 46 e i 55 anni (13,5% contro la media del 7,5%) e sono residenti del nord est rispetto al resto del Paese (12,2%). Se a questi sommiamo coloro che nutrono perplessità sul vaccinarsi, si ottiene che quasi una persona su quattro nelle classi di età 26-35 anni e 46-55 anni si mostra scettico sulla vaccinazione, dove il dubbio prevale nella classe più giovane e il rifiuto in quella maggiore. Sul resto della popolazione, e in particolare fra i giovanissimi e le persone più adulte, la percentuale dell’atteggiamento anti-Covid è al minimo.
Dalla ricerca emerge anche che, dal punto di vista dell’istruzione, chi non intende vaccinarsi ha di solito un livello basso di istruzione, come la scuola media inferiore e un diploma delle scuole professionali (dove superano il 12%), mentre tra diplomati e laureati sono fermi intorno al 7%.
Considerando invece lo stato di salute delle persone, è emerso che fra chi ha dichiarato di stare male – non essere in buone condizioni di salute, includendo qualunque tipo di patologia – nessuno ha risposto “non intendo fare il vaccino”.
Quanto alla fiducia verso i vaccini, solo il 17,5% degli italiani è “totalmente fiducioso”, il 45,3% si dice invece “abbastanza fiducioso”: in totale 62,8% di persone sono propense, con varia intensità, rispetto ai vaccini. La quota di popolazione che si è dichiarata senza dubbio del tutto pronta a vaccinarsi è del 73,3%. Abbiamo perciò circa 10 punti percentuali di differenza – circa 10 milioni di persone – che pur avendo dubbi sull’affidabilità dei vaccini, sono comunque disposte a vaccinarsi.
Venendo ai tipi di vaccini, quello che gode della maggiore fiducia è Pfizer-BioNTech, per il quale esprime molta fiducia il 35,6% e abbastanza fiducia il 45,8%. Di contro, per AstraZeneca addirittura il 43,3% degli italiani esprime un sentimento “poca fiducia”.
Fonte: Fondazione Italia in Salute
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